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Studenti all'esame di maturità 
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In una lettera al ministro dell'istruzione, Marco Busseti, una docente di Terlizzi denuncia il caso di sua figlia con un curriculum e una prova d'esame "impeccabili" ma non meritevole di lode: "Perchè?"

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Come ogni estate, conclusasi la parentesi degli esami di Stato, opinionisti di ogni sorta si affannano, alla luce dei risultati conseguiti dai maturandi, a classificare istituti e studenti ergendosi ad “educatori-castigatori”. Per l’anno scolastico 2017/18 sono stati 6 mila i 100 e lode in Italia: il record di nuovo in Puglia!

Corsa Da Air Donne Scarpe Nuove 2016 Nike Ii Le Max qUpLSMGzV Eppure quest’anno, proprio in un paese del Nord Barese, Terlizzi, le valutazioni riportate da alcuni alunni del Liceo Classico C. Sylos, sono state deludenti ed ingiuste tanto che, matematica alla mano, inevitabilmente ci si chiede se siano state il risultato di incompetenza, di eccessiva manifestazione di potere o di mera superficialità da parte di una vindice commissione. Così è accaduto nel caso di una discente: un percorso scolastico eccellente, non solo nell’arco dell’ultimo triennio, ma di tutto il quinquennio - (mai riportato una valutazione al di sotto di 7/10 in pagella, così come richiesto dall’art. 26 O.M. n.350 del 2018), prove d’esame all’altezza delle aspettative e del suo curriculum, eppure non è sembrato abbastanza alla Commissione per assegnare la lode alla studentessa.

Eppure… eppure la discente aveva riportato il massimo dei punti di credito (25/25), il massimo dei risultati nelle prove scritte (15-15-15) e solo chi conosce la lingua e la letteratura greca può capire che cosa sia stata la traduzione di un passo di Aristotele in Seconda Prova, tra l’altro con commissario esterno di greco! Infine, dulcis in fundo, anche nell’esame orale ha riportato il punteggio massimo (30/30). Eppure… eppure la discrezionalità della Commissione ha deciso che non era degna di encomio, non concedendole la lode.

Tuttavia la Commissione non ha lesinato bonus a destra e a manca consentendo a tanti (e sicuramente meritevoli) alunni, di riportare il 100 come esito finale, esattamente come quei meno numerosi studenti che al 100 ci sono arrivati con le loro forze e senza alcuna integrazione. Eppure… eppure tra i suddetti omologati ragazzi, l’alunna aveva ricevuto i complimenti della commissione esaminatrice, alla fine dell’esame orale, per la talentuosa capacità di scrittura, per l’originalità e per la presentazione del percorso interdisciplinare. Eppure… eppure niente Lode. Eppure le carte sono chiare: percorso di studi lodevole ed eccellente, esami scritti ed orali encomiabili, ma ad avere la meglio è stata, pare, l’assoluta resistenza di una o forse due commissari esterni, che hanno scagliato la loro spada di Damocle contro membri interni, ma soprattutto contro l’amore per lo studio e la cultura di ragazzi esemplari che, a 19 anni, hanno scoperto che la meritocrazia non esiste, se già è mancata proprio in quel contesto che avrebbe dovuto tutelarli e premiarli riconoscendo il loro indiscutibile e costante impegno.

Per pietà, nessuno si erga a giudice con le solite frasi fatte perché, come soleva dire una mia saggia e compianta docente, “Il voto è la paga dello studente” e nulla è più vero. E allora, egregio signor Ministro, faccia luce e spieghi perché la discrezionalità, citata nell’O.M. di cui sopra, possa essere così spudoratamente arbitraria da risultare giuridicamente inattaccabile e incontestabile se, diversi ricorsi contro simili decisioni sono stati respinti al mittente con la solita motivazione che recita: “…il voto numerico risulta pienamente soddisfacente dell’obbligo di motivazione…”.

Può un plauso come una lode essere alla mercé di una Tyche così capricciosa tanto da concederla a taluni e rifiutarla ad altri con gli stessi requisiti, pur in un contesto così chiaro e serio quale dovrebbe essere una Commissione d’esame? I nostri alunni e /o figli non entreranno tra le eccellenze del MIUR. Sì, lo sappiamo, se sono bravi entreranno nell’eccellenza della vita, ma se proprio dobbiamo lasciare tanto libero arbitrio a docenti inattaccabili nel giudizio, insegniamo loro a fare almeno due conti chiari, soprattutto se il presidente insegna matematica! Almeno questo facciamolo all’unanimità!
(docente)
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